La chetosi

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Scritto da: Lana

14 Agosto 2022

Categoria : Medicina

 

Indice dei contenuti


 

Nell’ultima decade si è fatto un gran parlare di questo termine, tanto che viene utilizzato in ogni contesto e soprattutto quando parliamo di dieta e diminuzione di peso corporeo.

 

Cosa è la chetosi?

 

La chetosi è un meccanismo naturale metabolico che si verifica nel nostro organismo quando si presenta una combinazione di fattori che ne avviano il processo.

Procediamo analizzandone i dettagli.

 

L’organismo, per produrre energia, usa gli zuccheri presenti nel corpo, come il glucosio che, nella maggior parte dei casi, viene introdotto con i carboidrati, e, dunque, con l’alimentazione.
Non tutto il glucosio, però, viene utilizzato come fonte energetica. In parte viene conservato nel fegato e nei muscoli.

Quando, però, il glucosio nell’organismo si esaurisce, il corpo inizia a sfruttare i grassi, i lipidi accumulati, per produrre energia. Ciò comporta il manifestarsi di un altro fenomeno; la chetogenesi.

 

La chetogenesi

 

La chetogenesi consiste nella creazione di corpi chetonici, residui metabolici derivanti proprio dalla produzione energetica attraverso l’utilizzo di grassi.

È opportuno, però, distinguere la chetosi nutrizionale da quella diabetica.

La chetosi indotta dalla dieta trasforma il nostro organismo in una macchina brucia grassi.
Il grasso in eccesso ed il tessuto adiposo diventano l’unico fornitore di materia prima per la produzione di energia, dando inizio al processo che consente al nostro corpo di bruciare grassi in eccesso in tempi molto rapidi.
Nel caso della chetosi legata ad altre patologie, invece, la quantità di corpi chetonici è talmente elevata da portare a stati estremi di acidosi metabolica, tipica di chi soffre di diabete, e, talvolta, di chi è in gravidanza.

La chetosi nutrizionale, in ogni caso, gode di svariate proprietà che si rivelano dei veri e propri toccasana per il nostro organismo.

Portare l’organismo nello stato di chetosi non è affatto facile, anzi, è molto difficile per diversi fattori che ne ostacolano il progresso.
Il principale antagonista della chetosi sono le nostre radicate abitudini alimentari; fattore che può rallentare o addirittura fermare completamente il processo di chetosi deriva da ciò che mangiamo.

E’ chiaro che, non potendo mangiare di tutto, creare una dieta personalizzata per raggiungere questo stato è molto difficile e bisogna essere molto determinati e motivati per poterla portare avanti con successo e costanza.

 

Benefici della Chetosi

 

Dopo un momento iniziale nel quale ci si trova a fare i conti con una serie di effetti collaterali dovuti al adattamento dell’organismo al nuovo regime alimentare, i benefici che ne susseguono sono molteplici e ben documentati:

 

1. Riduzione di peso corporeo

 

2. Stato di benessere psico-fisico

 

3. Abbassamento dei livelli di glicemia nel sangue. Inoltre incide positivamente su ormoni, infiammazioni, processo di depurazione e pressione sanguigna.

 

4. Aumento delle capacità di autoguarigione dell’organismo.

 

 

Come entrare in chetosi velocemente

 

La chetosi può essere raggiunta da chiunque ed anche velocemente.

L’unico ostacolo principale è la nostra mente, che ormai abituata ad ingerire cibi di un certo tipo, fatica, e non poco, a trovare piacere nelle pietanze diverse da quelle alle quali siamo stati abituati. 


La chetosi è come un operazione matematica, una volta innescata il risultato è sempre garantito.

 

Per portare l’organismo in stato di chetosi bisogna obbligatoriamente:

 

1.Diminuire le quantità di carboidrati.

 

Massimo 20 grammi al giorno!

Questa è la parte fondamentale del processo. Ed anche la più difficile da portare avanti.
Basta fare i calcoli con le quantità di carboidrati e zuccheri contenuti negli alimenti che mangiamo quotidianamente per capire che bisogna cambiare completamente il contenuto del frigo e della dispensa prima di iniziare.


Tanto per dare delle cifre, basta sapere che un piatto di pasta senza condimenti da 100gr contiene approssimativamente 40gr di carboidrati, mentre una bustina di zucchero ne contiene 5gr.
Appare subito evidente che alcuni di alimenti non possiamo proprio considerarli, perché nella chetosi non esiste “via di mezzo”.

 

2. Introdurre più grassi sani.

 

I grassi dovrebbero costituire il 70% del regime dietetico prescelto, così da avere più scorte di lipidi da bruciare come fonti energetiche.
A tal proposito, è bene prediligere cibi quali olio d’oliva o di cocco, grassi animali (burro, formaggio), uova, avocado, frutta secca (mandorle, noci, pistacchi, anacardi), pesce (salmone, tonno), semi oleosi (lino, canapa, chia).

Da evitare, invece, sono i grassi saturi (prodotti industriali, grassi idrogenati, fritture, carni lavorate);

 

3. Moderare l’apporto di proteine.


L’ideale sarebbe 1,2-1,5 grammi per ogni kg di peso corporeo al giorno. Eccessi proteici possono portare all’accumulo di glucosio che rischia di intaccare lo stato di chetosi.
È bene, inoltre, affidarsi a proteine ad alto valore biologico, in grado di sostenere il mantenimento della massa muscolare;

Allenamento per chetosi

Allenamento per chetosi

 

4. Attività fisica.

 

L’attività fisica è l’unica variabile sul quale possiamo agire modulandola per ottenere un aumento della velocità della chetosi perché induca l’organismo a bruciare subito gli zuccheri ed, una volta esauriti, bruciare i lipidi dello strato adiposo corporeo.


Si può scegliere una strada blanda con camminate veloci per 1-2 h quotidianamente, ma, per avere il massimo in termini di velocità di entrata in chetosi, servono esercizi intensi, come quelli con carico aumentato, nuoto, bicicletta e corsa.
Chiaramente, non tutte le persone possono affrontare esercizi con carico aumentato, ma in questo caso, per avere i stessi risultati in termini di velocità di entrata in chetosi, vanno necessariamente aumentati i tempi di allenamento.

 

5. Integratori.

 

In aiuto, in termini di velocità, possono venirci incontro anche gli integratori, i quali vanno assunti sotto controllo medico per non appesantire ulteriormente l’organismo.
Integratori che possono essere assunti vanno dalla Garcinia Cambogia, Chetoni di Lampone, Olio di cocco MTC, capsule di Omega 3, integratori di magnesio e potassio.

 


Leggi anche :

 

8 consigli pratici per entrare in chetosi

Dieta chetogenica

Dieta chetogenica – Gestire gli effetti collaterali

Dieta chetogenica – Come iniziare

Dieta chetogenica – Domande Frequenti

 

1 commento
  1. Claudio

    Ottimo articolo, molto interessante, ho sempre sentito parlare di questo argomento ma non avevo capito bene, fino ad oggi. Ora mi spiego molte cose.

    Rispondi

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Lana

Naturopata, studiosa di nutrizione ed appassionata di medicine naturali e terapie alternative, cerco di prendere in esame e valutare diverse notizie che arrivano da tutto il mondo riguardanti la scienza, la ricerca e nuovi traguardi in ambito della salute e del benessere psicofisico della persona. Il grande interesse per il mondo medico e di salute nasce con l’arrivo al mondo di mia figlia, una bimba meravigliosa, trasformandosi col tempo in un’autentica passione. Avendo sperimentato in diverse occasioni l’inefficacia ed, in alcune addirittura, la dannosità di alcuni medicinali somministrati di routine da molti medici, ho iniziato a percorrere la strada della ricerca verso il rimedio ottimale. Nulla togliendo alla scienza ed alla medicina scientifica, ho appurato che a volte la miglior risposta l’abbiamo davanti agli occhi; nella natura. Ed è da qui, che il fulcro delle mie teorie trova le fondamenta nell’acuta osservazione della natura e di tutti i suoi infiniti principi e processi. Applicando la ricerca e la scienza su questi principi, sono convinta, si otterrebbe l’abbinamento ideale; il rimedio perfetto. Come disse Ippocrate, il padre della medicina: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo. La natura è il medico delle malattie. Il medico deve solo seguirne gli insegnamenti.”

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