Come sconfiggere i blocchi dell’Autismo – un bambino pubblica il suo primo libro

Come sconfiggere i blocchi dell’Autismo - un bambino pubblica il suo primo libro
Come sconfiggere i blocchi dell’Autismo - un bambino pubblica il suo primo libro
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Sono rimasta molto colpita dalla storia di Sergio Gómez Quintero, un bambino spagnolo di 10 anni con disturbo dello spettro autistico, il quale è riuscito a sconfiggere i blocchi e pregiudizi inerenti alla sua malattia, pubblicando il suo primo libro.

Sergio è un bambino autistico, ma questa condizione non gli ha impedito di svilupparsi normalmente e riuscire a realizzare i suoi sogni. Già dalla tenera età veniva catturato dai racconti e storie che gli venivano raccontate ogni giorno dai genitori. In principio quello non era altro che un modo di intima comunicazione tra loro, ed anche se in un primo momento le sue risposte erano appena articolate o intelligibili, quello sforzo costante, poco a poco, ha dato i suoi frutti. Ed è proprio grazie a questo sforzo e grande amore per la letteratura, che col tempo Sergio è riuscito a rompere i blocchi ed avanzare nel linguaggio e nella comunicazione.

A Sergio piaceva leggere molto, soprattutto a voce alta. Quando ha imparato a leggere da solo, si è interessato ai libri, sfidando l’idea che i bambini con autismo sono incapaci di comprendere finzioni, giochi di parole e doppi sensi.

Compiuti i nove anni ha iniziato a scrivere le proprie storie, un intreccio tra le sue esperienze quotidiane, le letture ed il suo mondo interiore. Era il suo modo di aprirsi e comunicare con l’esterno, di rendersi presente nel complesso mondo che lo circonda. Ogni sua storia inizia sempre da un titolo, dal quale man mano costruisce tutto il racconto. Sergio ha una forte immaginazione, calda e traboccante. Le sue storie brevi sono piene di personaggi accattivanti, mostri con problemi quotidiani e amici fedeli. Può portarci in un’astronave da un pianeta all’altro, con la stessa facilità con cui convince uno zombi che è meglio lavarsi i denti. Ognuna delle sue storie contiene sorprese, colpi di scena inaspettati, cameratismo e finali originali. I racconti li sviluppa mentalmente e verbalizza a voce alta, mentre suo padre si occupa di trascriverli sotto la sua dettatura.

Mio universo blu; le storie di zombi, di mostri e di personaggi immaginari”, è una raccolta di ben 29 racconti come “Og, il troll incapace”, “Sergio raggiunge l’obiettivo”, “Francisco è strano”, e tanti altri.

Le storie che compongono il libro sono un materiale molto prezioso, soprattutto per la straordinaria fantasia e creatività del autore di appena 10 anni, il cui, vista soprattutto la sua condizione, l’esercizio intellettuale ed emotivo ha inestimabile valore.

Per ora il libro di Sergio è stato pubblicato soltanto nella sua lingua nativa; lo spagnolo, ma spero che presto lo si potrà trovare anche nelle nostre librerie in italiano. La verità è che questo libro costituisce un precedente per i bambini affetti da disturbo autistico, i quali vedranno in letteratura un’alternativa per migliorare ed affermarsi.


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Lana

Naturopata, studiosa di nutrizione ed appassionata di medicine naturali e terapie alternative, cerco di prendere in esame e valutare diverse notizie che arrivano da tutto il mondo riguardanti la scienza, la ricerca e nuovi traguardi in ambito della salute e del benessere psicofisico della persona. Il grande interesse per il mondo medico e di salute nasce con l’arrivo al mondo di mia figlia, una bimba meravigliosa, trasformandosi col tempo in un’autentica passione. Avendo sperimentato in diverse occasioni l’inefficacia ed, in alcune addirittura, la dannosità di alcuni medicinali somministrati di routine da molti medici, ho iniziato a percorrere la strada della ricerca verso il rimedio ottimale. Nulla togliendo alla scienza ed alla medicina scientifica, ho appurato che a volte la miglior risposta l’abbiamo davanti agli occhi; nella natura. Ed è da qui, che il fulcro delle mie teorie trova le fondamenta nell’acuta osservazione della natura e di tutti i suoi infiniti principi e processi. Applicando la ricerca e la scienza su questi principi, sono convinta, si otterrebbe l’abbinamento ideale; il rimedio perfetto. Come disse Ippocrate, il padre della medicina: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo. La natura è il medico delle malattie. Il medico deve solo seguirne gli insegnamenti.”

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