Una magnifica Monte Carlo in attesa della prossima gara di Formula 1 2019

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Giornate più lunghe, temperature più alte, il clima che ogni giorno diventa più mite. Con arrivo della bella stagione ritroviamo i benefici dei primi caldi raggi di sole, ma puntualmente anche i sbalzi di umore, ansia, nervosismo e tanta inspiegabile stanchezza; sembra quasi che il nostro corpo vada in direzione opposta.

Non c’è un modo migliore per contrastare il “mal di primavera” e ripristinare il nostro equilibrio di un piccolo viaggio o una breve escursione fuori dalla città. Già il solo fatto di allontanarsi fisicamente dai luoghi che compongono la nostra quotidianità contribuisce notevolmente al rilassamento sia fisico che soprattutto quello mentale.

Facendo distaccare la nostra attenzione dagli impegni e problematiche, ci proietta in una realtà differente, la quale, una volta quietata la mente, possiamo gustare appieno e consapevolmente; proiettati completamente nel “qui ed ora”. Inoltre, stare fuori casa, esponendosi alla luce del sole, è la miglior strategia per sintetizzare la vitamina D, stimolando la produzione di endorfineserotonina e dopamina, ovvero tutti quegli ormoni fondamentali che combattono la stanchezza e malumore tipico del “mal di primavera”.

E così, una circostanza piuttosto fortuita di impegni lavorativi mi ha portato per pochi giorni fino in Francia. Durante il viaggio di ritorno, passando nei pressi di Monaco, decido di fermarmi a visitare Monte Carlo. Una volta arrivata mi accorgo che la visita alla città capita proprio in occasione dei preparativi per il Gran Premio, il quale si svolgerà il prossimo 26 maggio. Un’esperienza sicuramente molto interessante che vorrei condividere con voi.

 

 

 

Ogni anno Monte Carlo subisce una rapida trasformazione per ospitare il più atteso Gran Premio di Formula 1 di tutto il campionato. Il GP di Monaco è considerata una delle gare più spettacolari, visto che si svolge lungo le strade della storica città, tra sontuosi palazzi ed i panfili da oltre 12 metri attraccati nel Port Hercule, il porto della località più lussuosa ed ambita d’Europa.

Ogni anno il circuito cittadino di Monte Carlo subisce un’incredibile metamorfosi per ospitare il GP in tutta sicurezza, sia per i partecipanti, che per il pubblico cittadino. Il 2019 è anche un anno speciale per il GP di Monaco, poiché festeggia il 90. anniversario dalla sua creazione. La prima gara nel Principato si svolse in aprile del lontano 1929, alla quale parteciparono le mitiche auto da corsa dell’epoca delle case Bugatti, Maserati, Mercedes, Alfa Romeo etc. 

 

 

 

Se pensavate che per trasformare un circuito cittadino in un circuito da gara lungo 3,34 chilometri basti chiudere le strade e mettere qualche transenna, siete fuori strada. Ai preparativi per il GP, che solitamente durano per almeno due mesi, quest’anno si è aggiunta anche la stesa del nuovo asfalto lungo tutto il circuito. Inoltre, la delimitazione del tracciato e delle sue leggendarie “chicane”, le protezioni dei marciapiedi e dei passaggi pedonali, la costruzione delle tribune, dei box per le varie scuderie, della sede per la direzione gara, posa dei striscioni e dei guardrail, richiede senz’altro un’organizzazione impeccabile e certosina.

 

 

 

 

 

Ed intanto, nella febbrile attesa dell’arrivo delle monoposto, tra le impalcature, i copertoni accatastati che ingombrano i marciapiedi, le attrezzature ed operai al lavoro, troviamo diverse auto di lusso parcheggiate lungo le strade del circuito. Sembrano lasciate lì quasi appositamente per permettere ai passanti occasionali di scattarsi qualche selfie accanto a loro, in segno del ricordo della visita alla città più lussuosa in questa parte del pianeta.

 

 

 

 

 

 

 

A proposito, a Monte Carlo anche gli autobus espongono le immagini dei beni di lusso. Per noi, abbituati a vederli con i giganteschi piatti di spaghetti ed i vari sottocosto, è una novità anche quello.

 


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Lana

Naturopata, studiosa di nutrizione ed appassionata di medicine naturali e terapie alternative, cerco di prendere in esame e valutare diverse notizie che arrivano da tutto il mondo riguardanti la scienza, la ricerca e nuovi traguardi in ambito della salute e del benessere psicofisico della persona. Il grande interesse per il mondo medico e di salute nasce con l’arrivo al mondo di mia figlia, una bimba meravigliosa, trasformandosi col tempo in un’autentica passione. Avendo sperimentato in diverse occasioni l’inefficacia ed, in alcune addirittura, la dannosità di alcuni medicinali somministrati di routine da molti medici, ho iniziato a percorrere la strada della ricerca verso il rimedio ottimale. Nulla togliendo alla scienza ed alla medicina scientifica, ho appurato che a volte la miglior risposta l’abbiamo davanti agli occhi; nella natura. Ed è da qui, che il fulcro delle mie teorie trova le fondamenta nell’acuta osservazione della natura e di tutti i suoi infiniti principi e processi. Applicando la ricerca e la scienza su questi principi, sono convinta, si otterrebbe l’abbinamento ideale; il rimedio perfetto. Come disse Ippocrate, il padre della medicina: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo. La natura è il medico delle malattie. Il medico deve solo seguirne gli insegnamenti.”

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