Yakhchal – antico modo di conservare gli alimenti

Yakhchal
Yakhchal
Pubblicato il : 4 Luglio 2021

Una antichissima tecnologia poco conosciuta

I popoli antichi, a differenza di quanto oggi crediamo, hanno inventato diversi meccanismi e tecnologie che solitamente non vengono associate al mondo antico. Una delle grandi invenzioni era sicuramente lo Yakhchal, ovvero la “fossa del ghiaccio”, largamente in uso in antica Persia e paesi limitrofi già da più di due millenni.

 

 Yakhchal
Yakhchal

 

Gli Yakhchal non erano altro che degli enormi frigoriferi, che venivano costruiti nei deserti della Persia (odierno Iran), in grado di mantenere gli alimenti al fresco senza alcun bisogno dell’elettricità ed anche, addirittura, di produrre il ghiaccio durante le ore notturne.

Questa modalità di produrre i frigoriferi, per quanto oggi sappiamo, fu ideata e messa a punto dagli ingegneri persiani intorno al 400 a.C., anche se vi è la possibilità che fossero in uso già da prima.

 

Lo Yachchal – una struttura semplice e funzionale

Gli Yakhchal erano abbastanza semplici da realizzare per essere a portata di mano anche dei più poveri.

Una volta scavata l’area sotterranea di contenimento dell’acqua di forma quadrata, in superficie veniva eretta una grande struttura a forma di cupola, la cui superficie esterna veniva impermeabilizzata mediante un tipo di malta particolare a base di argilla, sabbia, cenere, peli di capra e calce, chiamata sarooj”.

 

 Yakhchal

Yakhchal

 

L’area di raccolta dell’acqua alla base dello Yakhchal doveva essere abbastanza profonda per assicurare una temperatura sufficientemente fresca al suo interno ed il “sarooj” con il quale veniva ricoperta la cupola esterna sufficientemente isolante per riflettere e tenere fuori il calore.

L’acqua veniva portata allo Yakhchal o in forma ghiacciata, trasportando il ghiaccio dalle vicine montagne, o presa da un vicino acquedotto mediante dei canali sotterranei chiamati qanat”.

 

Badgir – dispositivo aggiunto allo Yakhchal per una maggiore freschezza

 

Badgir DF
Badgir

 

Badgir era un dispositivo che spesso veniva aggiunto allo Yakhchal per assicurare la temperatura bassa all’interno e mantenerlo fresco. Si tratta di un meccanismo che cattura il vento e lo devia al suo interno.

Man mano che l’aria scendeva, veniva convogliata in basso dove, durante il passaggio, veniva freddata dal ghiaccio e raffreddava l’acqua nel qanat. Contemporaneamente l’aria calda veniva spinta verso l’alto ed attraverso il badgir veniva convogliata all’esterno.

Questo meccanismo tutt’ora viene utilizzato in molte città nel deserto dell’Iran moderno.

 

Yakhchal con due badgir
Yakhchal con due badgir

 

Oltre a conservare l’acqua potabile, lo Yakhchal veniva usato anche per mantenere freschi i cibi come frutta, latticini e carne, in modo che durassero più a lungo.

Molti Yakhchal, antiche strutture utilizzate per la conservazione del ghiaccio e del cibo in Iran, Afghanistan e altre regioni dell’Asia centrale ed occidentale, sono ancora conservati.

Sorprendentemente, molti di questi edifici, nonostante siano stati eretti migliaia di anni fa, continuano a essere utilizzati per le loro funzioni originali.

Queste costruzioni non solo testimoniano l’ingegnosità dell’antica Persia ma sono anche considerate importanti componenti del patrimonio culturale dell’Iran, rappresentando un legame significativo con la storia e le tradizioni tecnologiche del passato.

 

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Lana Autrice degli articoli in Scienze della Salute

Sono una naturopata, studiosa di nutrizione e appassionata di medicine naturali e terapie alternative. Da sempre, mi dedico con passione all’esame e alla valutazione delle notizie provenienti da tutto il mondo riguardanti la scienza, la ricerca e i nuovi traguardi nel campo della salute e del benessere psicofisico della persona.

Il mio grande interesse per il mondo medico e della salute è nato con la nascita di mia figlia, una bimba meravigliosa che ha trasformato la mia curiosità iniziale in una vera e propria passione. Dopo aver sperimentato in diverse occasioni l’inefficacia e, talvolta, la dannosità di alcuni medicinali di routine, ho iniziato a cercare rimedi alternativi, esplorando le risorse che la natura ci offre.

Pur rispettando profondamente la scienza e la medicina tradizionale, ho scoperto che spesso la miglior risposta ai nostri problemi di salute si trova proprio davanti ai nostri occhi: nella natura. Il fulcro delle mie teorie si basa sull’osservazione acuta della natura e dei suoi infiniti principi e processi. Sono convinta che applicando la ricerca scientifica a questi principi naturali, possiamo ottenere il rimedio ideale e perfetto per molte affezioni.

Come disse Ippocrate, il padre della medicina: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo. La natura è il medico delle malattie. Il medico deve solo seguirne gli insegnamenti.”

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