Le migliori spezie per la tua mente

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Lo sapevi che la salvia migliora la funzione dell’ipotalamo, l’area del cervello responsabile della memoria? E che la paprika contiene quasi tutte le vitamine, i minerali e gli aminoacidi necessari per un buon funzionamento dell’organismo? E lo zenzero, particolarmente efficace nel trattamento della depressione post parto?

Che la nutrizione svolge un ruolo chiave nel mantenimento della salute fisica lo sappiamo tutti. Ma lo sapevi che lo stesso vale anche per la salute mentale?

Un valido ed, allo stesso tempo, semplicissimo accorgimento può assicurarti un ottimo funzionamento del cervello e un notevole miglioramento del tono di umore.

E’ sufficiente arricchire i propri piatti con delle spezie giuste ed il gioco è fatto.

Vediamo quali sono le migliori che fanno al tuo caso, ma io sinceramente cercherei di inserirle tutte, magari alternandole in base ai sapori dei cibi serviti.

 

Curcuma

Ricca di curcumina, una sostanza con moltissime proprietà terapeutiche, la curcuma ha dimostrato molteplici effetti sulla nostra salute, tra cui soprattutto quelli antitumorali, antinfiammatori ed antiossidanti.

Inoltre, curcumina è in grado di aumentare i livelli dell’ormone della crescita presente nel cervello, alla cui carenza vengono attribuiti diversi disturbi mentali, da ansia e depressione fino alla demenza e l’Alzheimer.

L’utilità della curcumina si è particolarmente dimostrata valida sulle placche amiloidi, la cui presenza nel cervello è la principale causa della demenza e dell’Alzheimer.

Questa preziosa spezia ha effetti positivi nelle persone affette da depressione, ansia e stress, essendo in grado di aumentare i livelli di due importanti neurotrasmettitori ormonali; la serotonina e la dopamina.

 

Zafferano

I principi attivi presenti nel zafferano hanno effetti benefici sulla parte del sistema nervoso responsabile del tono dell’umore. I studi clinici hanno rilevato la sua efficacia su persone affette da depressione lieve e moderata, riducendone i sintomi.

Inoltre, lo zafferano ha delle proprietà antiossidanti, utili per contrastare gli effetti nocivi dei radicali liberi, e pertanto protegge le cellule cerebrali dallo stress ossidativo, migliorando la memoria, l’umore e la capacità di apprendimento.

 

Paprika

La paprika è una spezia le cui sfumature e piccantezza variano in base al tipo di peperoni utilizzati. E’ un spezia particolarmente ricca di vitamine, minerali ed aminoacidi. Vi troviamo la vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K e J. Inoltre vi sono gli alfa e beta-carotene, luteina, calcio, potassio, sodio, fosforo, ferro, zinco, magnesio, rame, manganese e selenio, oltre ai vari aminoacidi e alla capsaicina, il principio attivo maggiormente responsabile dei benefici di questa spezia.

La vitamina B6 contribuisce alla produzione di melatonina ed aiuta quindi a mantenere un normale ciclo del sonno.

Inoltre la paprika fa rilassare i vasi sanguigni con effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio e, grazie alla concentrazione degli antiossidanti, contrasta l’attività dei radicali liberi.

 

Maggiorana

La maggiorana, ricca di tannini, flavonoidi e terpeni, oltre ad essere un valido alleato in cucina, ha delle proprietà terapeutiche in grado di apportare diversi benefici alla salute, tra cui proprietà antiossidanti, antibatteriche e antifungine, antinfiammatorie, calmanti e sedative.

E’ indicata per combattere gli stati d’ansia, l’insonnia e l’emicrania. In caso di eccessivo nervosismo causato da stress, un cucchiaino di foglie secche lasciato in infusione in una tazza di acqua bollente per 10 minuti, si rivela un ottimo rimedio.

La maggiorana è una delle erbe più ricche di vitamina K, grazie alla quale ha un ruolo positivo nel trattamento dell’Alzheimer in quanto limita i danni neuronali nel cervello.

Inoltre, per chi soffre di ipertensione arteriosa, con semplice inalazione dei vapori dell’olio essenziale si abbassa l’attività del sistema nervoso simpatico, stimolando quella del sistema parasimpatico, provocando una diminuzione della pressione sull’intero sistema cardiovascolare, contribuendo ad un rilassamento generale.

 

Salvia

Le proprietà antidepressive della salvia sono largamente riconosciute. Già l’aroma dell’olio essenziale inalato può alleviare lo stress ed indurre un senso di calma.

Diversi studi condotti su donne in menopausa hanno dimostrato che l’olio essenziale, assunto per via orale, ha ridotto il livello di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, producendo gli effetti antidepressivi e calmanti, oltre ad una notevole riduzione delle tipiche vampate di calore.

I recenti studi hanno dimostrato grossi benefici per il cervello e la memoria a lungo termine. Infatti, la salvia agisce positivamente sull’ìpotalamo, il centro delle funzioni endocrine, metaboliche e neurovegetative. A trarne vantaggio sono la capacità di concentrazione e di memoria, un aumento generale dell’attenzione, una netta riduzione dei sintomi neuropsichiatrici e di disturbi cognitivi, tipici dell’Alzheimer e della demenza.

 

Timo

Già nel medioevo erano conosciute le proprietà benefiche che timo esercitava sull’umore. Infatti, si usava mettere un rametto sotto al cuscino per facilitare il sonno e per tenere lontano gli incubi.

Il suo intenso aroma è in grado di influenzare l’attività dei neuroni,  aumentando i livelli di serotonina e dopamina,  incrementando i sentimenti di benessere e di buon umore.

 

Origano

Le sue proprietà particolarmente ricche di antiossidanti, i quali proteggono le cellule dagli effetti ossidativi dei radicali liberi e riducono le infiammazioni, rendono l’origano uno dei più potenti custodi delle nostre cellule cerebrali.

 

Aglio

Gli studi hanno dimostrato che, oltre alle proprietà antiossidanti che aiutano l’organismo a proteggersi dal danno ossidativo, i composti dello zolfo presenti nel bulbo dell’aglio hanno la capacità di proteggere l’organismo contro i danni provocati dall’esposizione ai metalli pesanti, ed in particolare da piombo.

Durante lo studio effettuato su dipendenti di una fabbrica di batterie per auto esposti alle grosse quantità di piombo, nell’arco di un solo mese, oltre ad abbassare i livelli di piombo nel sangue del 19 %, l’aglio ha ridotto anche i sintomi dell’intossicazione come il mal di testa e la pressione alta.

 

Zenzero

Si ritiene che lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica siano tra i responsabili dell’Alzheimer e del declino cognitivo legato all’età.

Diverse prove scientifiche affermano che gli antiossidanti e gli altri composti presenti nello zenzero proteggono il cervello dal declino legato all’età e contrastano le infiammazioni che vi si verificano, migliorandone la funzionalità. Inoltre, è stato dimostrato che l’estratto di radice migliora la memoria ed il tempo di reazione del cervello.

Infine, lo zenzero ha dimostrato una particolare efficacia nel trattamento delle donne affette dalla depressione post parto.

 

Rosmarino

Sono noti già da secoli gli effetti del rosmarino sulla capacità di memoria, tanto che già gli antichi greci usavano ad indossare i rametti di rosmarino quando dovevano sostenere gli esami di studio.

La maggior parte dei benefici del rosmarino deriva dalla potente attività antiossidante dei suoi composti. In particolare l’acido carnosico contrasta gli effetti nocivi dei radicali liberi nel cervello, prevenendo l’invecchiamento celebrale. Allo stesso tempo stimola le funzioni cognitive, migliora la memoria e la concentrazione.

Già sola l’inalazione dei vapori di olio essenziale è sufficiente per ridurre i livelli di cortisolo, migliorando l’umore e la reattività della persona.

È particolarmente consigliato alle persone anziane che soffrono di disturbi cognitivi come l’Alzheimer e la demenza, poiché ha mostrato gli eccellenti effetti contro la riduzione delle funzioni cognitive.

 

Cannella

La cannella è uno dei principali alimenti con il più alto potere antiossidante. Fino ad oggi all’interno della pianta sono stati identificati ben 41 diversi composti con attività terapeutica.

La cannella ha un effetto protettivo sui neuroni e pertanto previene lo stress ossidativo e riduce il rischio di infiammazione e di danno cellulare, preservando la salute cerebrale e prevenendo il declino cognitivo.

Due composti trovati nella spezia tendono ad inibire l’accumulo della proteina chiamata tau nel cervello. Tale accumulo è tipico nei soggetti affetti dal Morbo di Alzheimer.

Inoltre, varie ricerche mostrano che le molteplici proprietà curative della cannella possono bloccare il processo degenerativo della Sclerosi multipla e del Morbo di Parkinson, ma a tal proposito ancora si attendono le conferme ufficiali.

 

Ah, un’ultima cosa; tieni in mente che gli effetti della curcumina vengono notevolmente amplificati in associazione al pepe nero o agli isotiocianati presenti nelle verdure come i broccoli, il cavolo, le verze, il rafano, i cavoletti di Bruxelles, senape e mostarda. La loro biodisponibilità è maggiore negli ortaggi crudi piuttosto che cotti, poiché sono sensibili al calore. Pertanto sarebbe ideale inserirli nella dieta in una variante cruda, o in alternativa previa breve cottura a vapore di non più di 5 minuti, meno dannosa rispetto alla classica bollitura.

E ricordati sempre che un pizzico di spezie rende il piatto più gustoso ed il pasto meno noioso!

 

(foto di clothilde de la motte da Pixabay)


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Lana

Naturopata, studiosa di nutrizione ed appassionata di medicine naturali e terapie alternative, cerco di prendere in esame e valutare diverse notizie che arrivano da tutto il mondo riguardanti la scienza, la ricerca e nuovi traguardi in ambito della salute e del benessere psicofisico della persona. Il grande interesse per il mondo medico e di salute nasce con l’arrivo al mondo di mia figlia, una bimba meravigliosa, trasformandosi col tempo in un’autentica passione. Avendo sperimentato in diverse occasioni l’inefficacia ed, in alcune addirittura, la dannosità di alcuni medicinali somministrati di routine da molti medici, ho iniziato a percorrere la strada della ricerca verso il rimedio ottimale. Nulla togliendo alla scienza ed alla medicina scientifica, ho appurato che a volte la miglior risposta l’abbiamo davanti agli occhi; nella natura. Ed è da qui, che il fulcro delle mie teorie trova le fondamenta nell’acuta osservazione della natura e di tutti i suoi infiniti principi e processi. Applicando la ricerca e la scienza su questi principi, sono convinta, si otterrebbe l’abbinamento ideale; il rimedio perfetto. Come disse Ippocrate, il padre della medicina: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo. La natura è il medico delle malattie. Il medico deve solo seguirne gli insegnamenti.”

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