Falò – un delicato dolce autunnale Ungherese

dolce falò
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Nonostante il suo nome richiama le calde immagini delle notti estive, la storia del dolce Falò è meno romantica di quanto suggerisca il nome. In realtà si tratta di classico “budino di pane”, presente in diverse versioni nelle varie cucine del mondo; dal cosiddetto “Bread pudding” inglese, il “Schwarzbrotpudding” tedesco, fatto con il pane “nero” di segale, fino al “Midas” spagnolo. Ogni paese ne ha una propria versione.

La sua popolarità deriva dal fatto che per la sua realizzazione sono sufficienti i pochi resti della dispensa autunnale; un po’ di pane vecchio, qualche mela e praticamente qualsiasi tipo di frutta secca autunnale.

La caratteristica del budino di pane ungherese è la sua particolare copertura con schiuma d’uovo rosolata, le cui protuberanze bruno-dorate ricordano le fiamme ardenti, lo strato di mele sotto, invece, una catasta di legna e quando guardiamo tutto insieme alla fine, sembra di vedere un falò ardente.

Molto voluminoso, dolce e facilissimo da preparare, il Falò è la star delle fresche serate autunnali.

 

Ingredienti:

100 g di burro fuso

600 ml di latte caldo (io ho usato latte di mandorle non zuccherato)

6-8 cucchiai di zucchero di canna

1 cucchiaino di aroma di rum

3 mele

7 croissant o fette di pane vecchio

7 uova

150 g di noci macinate (opzionali)

50 g di uvetta (opzionali)

 

Procedimento:

Mescolare i tuorli con lo zucchero, il burro fuso, il latte e l’aroma di rum.

Tagliare il pane o i croissant a tocchi e ricoprire con il composto liquido precedentemente preparato. Deve essere ben impregnato, pertanto, se il composto si rivela insufficiente, si può aggiungere del latte fino al raggiungimento della morbidezza desiderata.

Spennellare una teglia dai bordi alti di burro e disporre uno strato di pane imbevuto. A questo punto, se lo si desidera, si può aggiungere anche uno strato di noci tritate e uvetta. Sbucciare le mele, tagliarle a fettine e stenderle come strato successivo. Segue un altro strato di pane e di noci tritate.

Coprire con un foglio di alluminio e cuocere in forno a 200 gradi per circa mezz’ora.

Nel frattempo montare gli albumi con un pizzico di sale. Quando iniziano a schiumare, aggiungere 2 cucchiai di zucchero a velo e sbattere fino al volume desiderato. Spalmarla sulla torta senza lisciare la superficie e quindi rimettere la teglia nel forno per ca. altri 10 minuti, fino a quando lo strato superiore diventa dorato.

A quel punto spegnere il forno, aprire lo sportello e lasciare la torta raffreddare lentamente all’interno. In questo modo la schiuma resterà più solida.

Servire con una tisana di frutta e cannella.

 


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Lana

Naturopata, studiosa di nutrizione ed appassionata di medicine naturali e terapie alternative, cerco di prendere in esame e valutare diverse notizie che arrivano da tutto il mondo riguardanti la scienza, la ricerca e nuovi traguardi in ambito della salute e del benessere psicofisico della persona. Il grande interesse per il mondo medico e di salute nasce con l’arrivo al mondo di mia figlia, una bimba meravigliosa, trasformandosi col tempo in un’autentica passione. Avendo sperimentato in diverse occasioni l’inefficacia ed, in alcune addirittura, la dannosità di alcuni medicinali somministrati di routine da molti medici, ho iniziato a percorrere la strada della ricerca verso il rimedio ottimale. Nulla togliendo alla scienza ed alla medicina scientifica, ho appurato che a volte la miglior risposta l’abbiamo davanti agli occhi; nella natura. Ed è da qui, che il fulcro delle mie teorie trova le fondamenta nell’acuta osservazione della natura e di tutti i suoi infiniti principi e processi. Applicando la ricerca e la scienza su questi principi, sono convinta, si otterrebbe l’abbinamento ideale; il rimedio perfetto. Come disse Ippocrate, il padre della medicina: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo. La natura è il medico delle malattie. Il medico deve solo seguirne gli insegnamenti.”

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